Didattica

Info.bib


Informatizzazione
delle procedure di prestito

Introduzione

Originariamente il prestito veniva gestito con una procedura che prevedeva la trascrizione manuale dei dati dei prestiti su schede e registri.
Questa procedura, pur semplificata al massimo, richiedeva molto tempo. La procedura manuale richiedeva poi la compilazione manuale degli elenchi dei prestiti scaduti, elenchi che, poi devono essere raggruppati, sempre a mano, per classe.
Vari motivi rendevano poco utile l'introduzione di programmi per la gestione dei prestiti disponibili in commercio.
Particolarmente significativa risultava la possibilità di centralizzare la gestione del prestito delle due biblioteche permettendo un efficace controllo dei libri in prestito allo stesso utente.

Lo sviluppo del programma

I motivi sopra accennati rendevano consigliabile lo sviluppo in casa di un programma ritagliato su misura sulle esigenze degli utenti finali. Il prof. Nicolafrancesco ha quindi cominciato ad identificare i principali requisiti che doveva presentare la procedura.
Il requisito principale è risultato quello di minimizzare il numero di dati richiesti all'atto del prestito.
Successivamente il programma avrebbe dovuto tener conto dei prestiti effettuati in modo da produrre tabulati e lettere di sollecito.
I dati sono stati quindi raggruppati in due archivi principali più due ausiliari:

Una volta dotato degli archivi principali, la cui posizione nel File System viene riportata da un file di configurazione, il programma principale aspetta la digitazione del numero identificativo di un utente. Se questo è valido, viene visualizzata la situazione dei prestiti, dopo di che si procede con il numero di inventario del libro richiesto in prestito (di cui non è necessaria la precedente schedatura: i dati possono essere immessi al momento del prestito) ovvero si procede alla restituzione degli eventuali libri in prestito. In ogni fase viene esplicitamente chiesta la conferma dando la possibilità di annullare l'effetto di eventuali digitazioni errate.

La assistenza post-collaudo

Il programma ha richiesto circa 1 mese per essere messo a punto dopo di che praticamente non ha richiesto manutenzione, dimostrandosi, nella sua semplicità, piuttosto solido.
L'operazione più laboriosa è stata l'acquisiszione dei dati:
L'importazione dei dati dal programma ISIS-Teca si è resa necessaria dal momento che non è stato possibile decifrare il formato degli archivi. La semplicità del formato scelto (ASCII a lunghezza fissa) non ha creato grossi problemi e l'esportazione da ISIS e l'importazione nel programma del prestito è stata agevole.
Più laboriosa è stata l'acquisizione dei dati della scolaresca che, ad ogni inizio anno ha richiesto una nuova digitazione.
L'addestramento del personale della Biblioteca all'uso del programma ha costituito una parte integrante di questo progetto e, essendo stata particolarmente curata l'interrfaccia utente, è stato piuttosto rapido.

Il rilevante sveltimento delle operazioni di registrazione del prestito ha permesso agli operatori di concentrare la propria attenzione sulla assistenza agli utenti e sulla catalogazione.


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