COME BERE IL VINO

L'uso di bicchieri in vetro per consumare il vino risale agli antichi Romani, che appresero dalla Siria l'arte di lavorare tale materiale. In calici trasparenti foggiati in vario modo, come testimoniano i numerosi reperti ritrovati negli scavi d'epoca romana, il vino poteva essere consumato in un modo che soddisfaceva non solo il palato, ma anche la vista e l'olfatto, a differenza dei corni bovini utilizzati da Egiziani e Persiani, e delle conchiglie impiegate dagli antichi Greci. Dai Romani sembra derivare anche l'usanza di fare tintinnare i bicchieri, per richiedere altro vino. La varietà dei bicchieri attualmente esistenti è notevole; dotati o meno di stelo, di vetro o cristallo, trasparenti o colorati, a superficie liscia o sfaccettata, questi recipienti si adattano alle esigenze più diverse. Per la degustazione, i calici consigliati dai sommelier si riconducono a pochi tipi, di vetro o cristallo trasparente di sottile spessore, e dotati di stelo affinché il calore della mano non scaldi il vino.

 

 

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