LE ESPLORAZIONI
DELL' ANTARTIDE

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D’Urville
La prima grande era dell’esplorazione dell’Antartide va dal 1838 al 1843. La Francia, gli USA e la Gran Bretagna mandarono spedizioni nazionali ad esplorare i mari e le terre australi. La prima fu quella francese comandata da D’Urville, che nel 1838 tentò di penetrare nel Mare di Weddel ma con poco successo. Nel mese seguente avvistò parte di quel complicato insieme di arcipelaghi coi quali l’Antartide si avvicina all’America del Sud. Egli la chiamò terra di Luigi Filippo, navigò poi a Nord nel Pacifico. Nel 1840 tentò di fare il rilievo delle regioni antartiche in prossimità del polo magnetico (distanti circa 23,5° dai poli celesti e dai poli geografici).
Wilkes

Nel 1838 furono impartite al luogotenente Carlo Wilkes, dal governo degli Stati Uniti, le istruzioni simili a quelle che guidavano D’Urville. Egli pure doveva esplorare le regioni antartiche prima di tutto a Sud della terra del fuoco e poi a Sud della Tasmania e molto del suo lavoro nel Pacifico.Nel 1839 segnalò parte della Terra di Palmer, ma poco di nuovo aggiunse a quanto già si sapeva. Una delle sue navi fu mandata verso ovest per tentare di avvicinarsi al Polo più di quanto fosse riuscito a Cook, ma ne fu impedita dalla compattezza del Pack (=distese di frammenti di ghiaccio galleggianti sui mari e sospinti dalle correnti e dai venti); Wilkes prese allora la via di Sidney. Partì di nuovo per l’Antartide nel Dicembre del1839. Nel Gennaio del 1840 egli e i suoi compagni avvistarono terre verso il Sud. Era la terra gelata che appariva con grandi dirupi interrotti da profonde baie in cui rimasero bloccati per parecchi giorni. Il 30 Gennaio Wilkes raggiunse le coste che erano già state scoperte da D’Urville continuò poi verso Ovest nonostante il suo equipaggio fosse malato e con pochi viveri.
Era il 21 Febbraio 1840 quando Wilkes decise di tornare nei mari settentrionali. Navigò lungo la costa del continente e, benché vedesse terra raramente, la poca profondità degli scandagli (strumento composto di una massa di piombo con una corda graduata che si getta in mare per conoscerne la profondità e il fondo: si aggiunge un chiapparello automatico che scatta dove tocca e ne esce una lama che prende e mette dentro ciò che incontra) e il carattere compatto del pack indicava che il continente non ancora esplorato del tutto non era lontano dalla strada da lui percorsa.

Ross


La III grande spedizione di questo periodo fu dedicata all’esplorazione delle coste antartiche ove si credeva situato il Polo Magnetico, che fu identificato da James Ross nel 1831. In questo viaggio Ross fu incaricato di raccogliere campioni zoologici e geologici.

Il più giovane ufficiale Joseph Hooker diventò uno dei più famosi botanici. In seguito Ross ebbe notizia delle scoperte fatte da Wilkes e decise di rivolgere i suoi massimi sforzi più ad oriente. Nel Novembre 1840 le sue navi, l’Erebus e il Terror, lasciarono Hobart per l’Antartide. Le navi erano solidamente costruite di legno; la seconda nave era comandata dal luogotenente Crozier. Il primo iceberg fu visto il 20 Dicembre, cinque giorni dopo fu incontrato il basso pack attraversato da Ross.

(Perfino la spedizione del capitano Scott nel 1910 impiegò tre settimane ad attraversare questa barriera: buona parte del successo dell’esplorazione antartica dipende dalle condizioni del ghiaccio marino). L’11 Gennaio Ross scoprì la caratteristica più spiccata del continente antartico: la grande catena di montagne che si estende quasi dal circolo antartico fino in prossimità del Polo sud. Egli chiamò questa regione settentrionale Catena dell’Ammiragliato. La bandiera inglese fu issata sull’isola Possession.

Il 22 Gennaio l’Erebus raggiunse la latitudine più meridionale toccata da Weddell fino dal 1823. Navigarono ancora verso sud per sei giorni, ma il 28 il loro viaggio fu interrotto dalle pareti di ghiaccio della Grande Barriera. Alla sua estremità occidentale si innalzava il vulcano del M. Erebus, che era in attività.

Per questo motivo Ross dovette tornare indietro dirigendosi verso Hobart nel Febbraio del 1941. Ross tentò un’altra spedizione che si verificò con un incidente drammatico: le sue navi si scontrarono ma fortunatamente riuscirono ad arrivare alle Falkland il 6 Aprile. Passarono alcuni anni in cui Ross esplorò il continente fino al Settembre del 1843 quando tornò in Inghilterra. Le spedizioni, le ricerche e i rilievi continuarono fino al 1893 senza che nessuno avanzasse.