Lo studio della materia

Approfondimento - La filtrazione

La filtrazione è probabilmente il più semplicesistema per separare una miscela eterogenea

Un colino è il più comune esempio di filtro: i fori lasciano passare le particelle piccole mentre trattengono le particelle più grosse.


Fonte: Wikipedia - modificato

La filtrazione, però prende delle forme del tutto inattese: l'aria polverosa delle nostre strade deve essere filtrata per essere immessa nel sia nel motore per bruciare il combustibile, che nell'abitacolo per rinfrescarlo. L'aria delle nostre case viene fatta passare a forza attraverso tappezzerie e cuscini per trascinar via polvere ed altro che viene poi trattenuto da un filtro mentre l'aria scappa via (è un aspirapolvere, l'avevate riconosciuto?)

La filtrazione può prendere le forme più diverse a seconda che si desideri conservare la parte trattenuta o quella che scorre via. In tutte le filtrazioni, però deve esserci una fase solida dispersa in una fase fluida (solido o gas.). Normalmente le miscele eterogenee di questo tipo hanno un aspetto torbido o lattiginoso.

Il fluido che attraversa un filtro incontra una resistenza che dipende dal diametro dei fori (dal fatto che questi siano liberi od intasati... i filtri vanno cambiati spesso!) e dalla viscosità del fluido.

Per le normali filtrazioni di laboratorio si usa una carta speciale detta, appunto, carta da filtro. Questa presenta diversi gradi di porosità ed è disponibile in fogli o dischi preformati.

I filtri di carta vanno utilizzati all'interno di imbuti conici se la filtrazione avviene per gravità (schema a sinistra). Se questo procedimento risultassse troppo lento, si può procedere applicando una depressione sotto l'imbuto utilizzando il dispositivo riportato a destra.

 

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