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Tossicologia evolutiva


Per tossicologia evolutiva si intende in biologia la scienza che studia gli effetti dell’inquinamento NBC (Nucleare, Biologico, Chimico) sulla speciazione.

Nacque negli anni cinquanta quando, dopo i test nucleari negli atolli del Pacifico, gli scienziati statunitensi e francesi osservarono gli effetti delle radiazioni atomiche sugli organismi viventi.

Poi il cinema presentò film come “Godzilla” e “l’uomo radioattivo” e questa branca della biologia fu considerata da molti fantascienza più che reale scienza oscurando per molto tempo le ricerche.

Negli anni ottanta avvennero due gravissimi incidenti a Cernobil e a Seveso e la tossicologia evolutiva tornò alla ribalta.

Dopo l’immensa strage di animali comparvero nuove specie fino ad ora mai osservate; sono in tutto una quarantina le specie generate dall’uomo, ma se consideriamo anche i batteri l’elenco si allunga moltissimo.

Anche se fino a questo momento non sono state segnalate specie completamente nuove sono comparse moltissime sottospecie di roditori, invertebrati e rettili in un tempo che è stato stimato essere un millesimo di quello naturale.

Ma qual è il meccanismo alla base di questo fenomeno?

I ricercatori pensano che l’accumulo di sostanze tossiche come metalli pesanti, (Piombo, Cromo, Arsenico) veleni cancerogeni (come il Benzene o il DDT) o sostanze radioattive (Radio, Stronzio-90, Uranio-238) favoriscano la comparsa di mutazioni generando nuovi alleli resistenti agli agenti mutageni; nella presenza di territori sterili di vita (perché sterminata dai veleni)le nuove sottospecie trovano territori adatti alla proliferazione a differenza della specie originaria generando così una specie indipendente.