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Spazio


Lo studio dell’evoluzione, come è stato fatto fino ad ora, può sembrare noioso, e limitato dalle nostre scarse informazioni dirette (fossili) su cui dobbiamo costruire complicate teorie che spieghino complicati fenomeni.

Ma recentemente, con la scoperta di altri pianeti fuori dal sistema solare, si sono rafforzate le convinzioni di chi credeva che esistesse altra vita fuori dalla Terra.

La messa in orbita futura di nuovi telescopi, costruiti per questo obiettivo,(come il TPF, Terrestrial Planet Finder ) permetterà tra vent’anni di avere una mappa precisa entro i mille anni- luce della presenza di pianeti abitati.

Ma quali saranno i suoi abitanti?

Nell’attesa che la tecnologia ci consegni i mezzi per superare le enormi distanze che intercorrono tra le stelle, possiamo solo ricostruire le specie che potrebbero vivere lassù.

Gli esobiologi, (i biologi spaziali) concordano che la chimica del carbonio dovrebbe essere la regola nei pianeti di tipo terrestre. Gli aspetti di queste creature potrebbero essere i più vari; ma ci sono certe regole biologiche e fisiche che restringono il campo delle ipotesi.

Ad esempio, un animale intelligente subaereo dovrebbe essere bipede, con le mani prensili, una nicchia ecologica equivalente alla nostra (predatore onnivoro di media taglia che caccia in branco), occhi frontali e oviviparo o placentato. Ma potrebbe, pur avendo queste caratteristiche, avere per antenati esseri viventi simili a rettili o agli artropodi (insetti, aracnidi e crostacei) o agli uccelli, oppure potrebbe, vivere nell’acqua, assumendo l’aspetto di un polpo. Potrebbe essere notevolmente intelligente e non avere tecnologia, oppure essere un predatore.

Grande sviluppo si prevede anche per organismi di bassa intelligenza di piccola/media taglia a comportamento insettoide di tipo coloniale come le api o le formiche.

Forme di vita più “esotiche” come abitanti di pianeti di tipo gassoso o di nuclei cometari nella nube di Oort sono ritenute poco probabili, anche se la loro esistenza non può essere negata a priori.