Il neodarwinismo e
la genetica delle popolazioni



Negli anni Venti e Trenta fu elaborata da R.A. Fisher, John B. Haldane e Sewall una teoria, confermata dagli esperimenti successivi, chiamata Neodarwinismo, (perché è una rielaborazione del Darwinismo) che può essere riassunta come segue:

 

L’insieme dei geni di una popolazione di individui si chiama pool genico.
I geni facenti parte dello stesso pool genico possono passare di generazione in generazione attraverso la riproduzione.
La mutazione casuale dei geni produce nuove varianti alla specie (occhi verdi o azzurri) che si chiamano alleli.
La selezione naturale “sceglie” gli alleli più adatti favorendo i gruppi di individui con alleli vincenti e sfavorendo i gruppi con alleli perdenti.
Il tempo seleziona in continuazione i gruppi, garantendo una costante, lentissima trasformazione delle specie.
In sintesi, l’evoluzione non è che la trasformazione degli alleli.