Lo Sviluppo
Sostenibile

Sommario

Introduzione
Lo sviluppo
I limiti dello sviluppo
Lo sviluppo sostenibile
Considerazioni generali

USCITA

 

© 1999 Piero NICOLAFRANCESCO


 

Introduzione

Il Negli ultimi anni, nei documenti conclusivi di diverse conferenze internazionali - ma anche nei programmi delle forze politiche più attente alle istanze ambientali - è comparso il termine Sviluppo sostenibile. Ecco alcuni esempi:

Per Sviluppo durevole e sostenibile si intende uno sviluppo che risponde alle esigenze del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie esigenze.
(World Commission on Environment and Development - Commissione Brundtland (1987)



Per sviluppo durevole e sostenibile si intende un miglioramento della qualità della vita che non porti ad eccedere al capacità di carico degli ecosistemi di sostegno.
(World Conservation Union, Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente, World Wildlife Found for Nature (1991)



Per sviluppo durevole e sostenibile si intende uno sviluppo che consenta di fornire servizi ambientali, sociali ed economici di base a tutti gli abitanti di una comunità senza minacciare l'operabilità dei sistemi naturali, culturali e sociali da cui dipende la fornitura di tali servizi.
(International Council for Local and environnamental Initiative - ICLEI (1991)

 

Analizzando queste definizoni appare evidente il tentativo di conciliare due tendenze estremamente importanti della nostra cultura. La prima è quella che fa dello sviluppo economico il nucleo centrale del benessere economico e sociale del mondo occidentale. La seconda scaturisce dalla linea di pensiero ecologista, ma non solo, che riconosce nello sviluppo economico il veleno che giungerà in pochi decenni ad eliminare la specie umana (o la cultura occidentale) dalla faccia della terra.

Posto che entrambe le visioni hanno debolezze e punti di forza, cerchiamo di comprenderne i concetti fondamentali.

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Lo sviluppo

Nelle discipline economiche il termine sviluppo viene utilizzato per indicare un miglioramento (continuo e stabile nel tempo) della efficienza produttiva, legato anche all'introduzione di innovazioni tecniche. In modo meno corretto questo termine viene spesso anche associato all'aumento del PIL.

La generalizzazione del termine sviluppo ha portato ad un suo uso per indicare le condizioni sociali, economiche e culturali di un paese, spesso risentendo pesantemente nella valutazione di un violento eurocentrismo. In questa accezione i paesi del mondo sono stati divisi in sviluppati e sottosviluppati (termine che per cinismo o ironia viene sostituito dalla locuzione in via di sviluppo).

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I limiti dello sviluppo

Il libro

Che lo sviluppo economico e tecnico possa non essere infinito è un concetto relativamente recente: le sue origini possono essere rintracciate agli inizi degli anni '70 quando il Club di Roma (Aurelio PECCEI) affidò al MIT uno studio sul futuro dell'umanità. Il MIT sviluppò l'argomento utilizzando tecniche di proiezione numerica basate sulle stime allora disponibili e giunsero alla antipatica conclusione che - in tutti gli scenari esaminati - lo sviluppo economico non poteva continuare a lungo ai ritmi degli anni '60.

La bomba demografica

Ciò che allora balzava agli occhi era una contraddizione tra la velocit� di crescita della popolazione e la quantità di risorse (alimentari ma anche industriali) disponibili per mantenere quasta crescente popolazione. L'unica via consigliabile allora era quella del "disinnesco della bomba demografica".

Primavera silenziosa

Oggi che la "bomba demografica" appare di gran lunga ridimensionata, preoccupano altri fattori anche questi già: individuati negli anni '70.
Ad una lettura integrata, ogni sviluppo economico appare come un aumento di velocità di trasformazione di risorse in rifiuti. Di questi rifiuti alcuni sono particolarmente bonari e poco insidiosi, altri sono invece estremamente pericolosi al punto da rendere invivibile un ambiente anche in presenza di piccole quantit�.
Una delle prime denuncie di questo fenomeno fu il libro "Primavera silenziosa" di R. Carson che vedeva negli uccelli (canori) le vittime accidentali dell'accumulo del DDT nell'ambiente.

I grandi inquinamenti chimici

Il DDT, particolarmente poco biodegradabile, è stato in seguito bandito (a partire dai paesi sviluppati) ed oggi quello che troviamo nell'ambiente è quello sparso negli anni '50 (nei paesi sottosviluppati l'uso � continuato ancora per anni...) ma di ulteriori casi di sgradevoli effetti indesiderati se ne annoverano a decine. Minimata, Seveso, Bophal, Love Channel sono solo alcuni nomi legati all'inquinamento chimico: i pi� giovani, per� potrebbero anche non conoscerli.

Il nucleare

Nel corrodere l'idea di sviluppo illimitato fu per� il dibattito che si accese attorno al referendum per l'eliminazione dello sfruttamento civile dell'energia nucleare ed attorno alla catastrofe di Cernobyl.
In questa occasione venne particolarmente evidenziato come la fame di energia che aveva l'industria, sul cui sviluppo era fondata la nostra speranza di benessere, costituiva il limite invalicabile posto a spezzare ogni sogno di sviluppo illimitato. Nei grandi progetti dell'umanit� quello per la fusione nucleare eredita questo pesante fardello promettendo enormi quantit� di energia senza consumare risorse in quantit� apprezzabile, senza inquinare e quindi a basso costo. Il nucleare, per� ha rappresentato un punto di svolta dal momento che si � chiarito di che razza di eredit� facciamo regalo ai nostri posteri e di che eredit� si tratta lo possiamo capire guardando Cernobyl a distanza di qualche decennio.

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Lo sviluppo sostenibile

Istanza morale

1 - Posteri

Il concetto di sviluppo sostenibile cerca di rispondere al senso di sgomento che assale nel momento in cui noi occidentali, padroni del mondo (o forse mosche cocchiere) consideriamo l'eredità che andiamo a preparare per i nostri discendenti. L'economia di mercato, non accettando altra guida che il mercato stesso, potrebbe trasformare rapidamente ogni risorsa disponibile in rifiuti ingombranti ed indesiderati se non tossici e letali.

In ogni definizione di "Sviluppo sostenibile" compare appunto il desiderio di porre un limite a questa tendenza, un limite sfumato e posto in nome di un astratto bene delle generazioni future, ma pur sempre un limite.

2 - Diseredati

Ad un osservatore esterno, potrebbe non sfuggire che il benessere crescente del nord del mondo si accompagna ad un crescente disagio del resto del pianeta. Dal momento che questo divario, poterbbe diventare origine di tensioni se non di drammatici ocnflitti, nel formulare le definizioni di svilppo sostenibile si punta molto ad una logica di sviluppo dei meno abbiantio piuttosto che verso l'aumento del benessere tout-cour.

Istanza ecologica

1 - Sitema chiuso

Dal lessico ecologista il linguaggio comune ha mutuato la locuzione "Astronave Terra". Con questo termine si cerca di evidenziare che la Terra è un sistema in grado di scambiare con l'esterno una piccola quantità di energia e quantità assolutamente trascurabili di materia. In termini termodinamici la Terra può quindi essere rappresentata come un "sistema chiuso" che scambia energia ma non materia con l'esterno. Le leggi dei sistemi chiusi sono piuttosto semplici: tutto ciò che non sei in grado di buttare fuori devi tenertelo!

2 - Il concetto di risorsa

Il concetto di risorsa è talmente generale da divenire elusivo: tutto ciò che serve per vivere o per fare qualche cosa. Siccome per vivere e per lavorare servono un'infinità di cose, in economia generlamente si usa questo termine solo per le cose che non sono distribuite uniformemente: l'acqua è una risorsa preziosa, l'aria, almeno in genere, no.

3 - Fattore limitante

Quando una qualsiasi attività procede, le risorse necessarie possono cominciare a scarseggiare e cominciano ad abbondare i prodotti di rifiuto. Si definisce fattore limitante la risorsa che si esaurisce per prima o il prodotto di scarto che per primo impedisce ulteriori attività. Se numerose persone si accalcano un una sanza chiusa, dopo poco tempo cominceranno i sisntomi di accumulo di anidride carbonica che costringono gli astanti ad aprire le finestre o a cercarsi un altro posto. La disponibilità di petrolio potrebbe essere vista come il fattore limitante per l'indistri pettrolifera.

4 - Crescita esponenziale e logistica

Se poniamo pochi organismi in un ambiente vasto e favorevole, potremo osservare che questi organismi cominciano a riprodursi a velocità crescente. Per l'esattezza la crescita del loro numero viene detta esponenziale. Progressivamente, però cominciano a comparire i limiti dell'ambiente a disposizione e la crescita da esponenziale che era comincia a rallentare fino a giungere a zero. Quando la crescita torna a zero la popolazione ha raggiunto la portanza ecologica dell'ambiente a disposizione.
Questo tipo di crescita viene detto crescita logistica e prende un caratteristico andamento as "s" da cui prende il nome di "sigmoide".

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Considerazioni generali

La concreta applicazione dei principi generali sviluppati nel concetto di Sviluppo sostenibilie crea notevoli perplessità.

Sostanzialmente il principale dubbio nasce dal fatto che la teoria nasce già come frutto di un compromesso e quindi si pone in posizione contrattualmente debole.

Un altro ordine di dubbi nasce dalla distanza tra le pur ovvie conclusioni della teoria e il sentire comune che ha fatto dello spensiarato sperpero delle risorse una bandiera, quasi un simbolo esistenziale.

Per combattere entrambe le perplessità appare fondamentale, e delicatissimo, il ruolo della scuola ed in particolare dei corsi di scienze. L'obbiettivo di questi corsi dovrebbe concentrarsi sulla costruzione di una coscienza allargata che consideri non solo ed esclusivamente il benessere locale e momentaneo, ma che si allarghi ad abbracciare anche le conseguenze delle proprie scelte a distanza (sia spaziale che temporale).

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