Galassie

Le galassie, in genere non sono visibili ad occhio nudo. Storicamente abbiamo quindi iniziato a studiare questi oggetti astronomici solo quando i telescopi sono migliorati abbastanza da permettere di distinguere i dettagli di oggetti deboli e diffusi. I primi astronomi (spesso danarosi dilettanti in cerca di fama) ad interessarsi sistematicamente di oggetti diffusi erano i cacciatori di comete. Per difendersi da questi personaggi, C. Messier elaborò il primo catalogo astronomico in cui si trovano, mischiati, i principali oggetti diffusi del cielo boreale: ammassi stellari (aperti e globulari), nebulose, nebulose planetarie e, appunto, galassie.

Galassie visibili ad occhio nudo

Anche se generalmente le galassie non sono visibili ad occhio nudo, dobbiamo registrare alcune (quattro) importanti eccezioni; in questa foto, anche se piuttosto deformata per necessità sceniche, è ben visibile la Via Lattea e, per un occhio attento, anche la nebulosa di Andromeda.
In questa foto possiamo vedere l'intera Via Lattea e, in basso a destra, le due piccole galassie irregolari note come Grande e Piccola Nube di Magellano. In questa foto è chiaramente visibile il rigonfiamento centrale che nasconde il nucleo centrale della nostra galassia e le nubi di polveri che ingombrano il disco galattico.

A come Andromeda

Citando il titolo di un romanzo di fantascienza del 1961 di F.Hoyle possiamo esprimere il fatto che la comprensione della natura di ciò che fino ad allora era chiamato "nebulosa a spirale" comincia dallo studio che E. Hubble fece della nebulosa di Andromeda (M31).
Hubble riuscì dapprima a risolvere in stelle la luminosità delle nebulose a spirale, suggerendo che fossero oggetti lontanissimi di dimensioni inaudite e successivamante, utilizzando un metodo ideato da H. Leavitt che faceva uso dello studio della curva di luce delle variabili cefeidi, riuscì a confermare questa ipotesi quantificandola.

Morfologia galattica

Una galassia contiene tipicamente miliardi di stelle ed ha un diametro dell'ordine di centinaia di migliaia di anni luce. La distanza tra le galassie è dell'ordine di milioni di anni luce. Tipicamente una galassia è costituita da un disco ed un rigonfiamento il cui rapporto relativo è alla base della suddivisione delle galasie in ellittiche e spirali. Queste ultime si suddividono ulteriormente in spirali (semplici) e spirali barrate. La galassie ellittiche non presentano gas e polveri di cui sono invece ricche quelle a spirale. Attorno alla galassie più vicine si riconosce spesso un alone sferico di ammassi globulari. Per complicare la classificazione, dobbiamo ricordare che le galassie si possono presentare di faccia o di profilo. In questa foto possiamo riconoscere una galassia ellittica al centro e due galassie a spirale una di taglio ed una di faccia.

I nuclei galattici

È difficile osservare direttamente la zona centrale delle galassie pesantemente velata da spessi strati di gas e polveri e dalla lminosità di milioni di stelle.
Le poche informazioni che riusciamo a raccogliere sono trasportate da enormi flussi di energia e quindi sono connessi a fenomeni molto violenti, ovvero sono considerazioni indirette basati sulle informazioni 'di contorno'.

Al primo tipo appartengono le seguenti immagini:
* - la zona del Sagittario (nucleo della Galassia) vista dal VLA
* - il nucleo della nostra Galassia rappresentato utilizzando le lunghezze d'onda radio e quelle infrarosse.
* - una radiografia del nucleo della nostra Galassia

Se consideriamo poi che le galassie sembrano stabili anche se le stelle che le costituiscono si muovono a velocità che avrebbe dovuto farle sfuggire molto tempo fà, possiamo concludere che nei nuclei galattici devono esistere uno o più oggetti supermassicci a volte quieti ma potenzialmente in grado di provocare eventi estremamente energetici ( NGC 1275, NGC 5128, Oggetti BL Lacertae .

Un complesso Bestiario

Le galassie presentano una grande varietà di forme (Sombrero). Hubble stesso ne tentò una classificazione. anche se quessta classificazione morfologica è tuttora in uso, i tratti delle galassie conosciute sono complessi e talvolta ancora inspiegabili. Un interessante progetto di classificazione di un enorme catalogo di galassie è Galaxyzoo.

Galassie strane

Molte galassie presentano aspetti strani e vengono spesso indicate come "peculiari". Molte delle peculiari sono risultate essere il risultato dei passaggi ravvicinati di due o più galassie vicine: Vortice (Canes venatici), Ecco un' interessante immagine contenente numerose galassie - prevalentemente ellittiche - con una forma peculiare probabilmente originata dal contatto di due galassie. foto, foto, foto.

Ammassi e super ammassi

Le galassie non vanno mai da sole... foto, foto. Ma a volte sono veramente tante! Ammasso della Vergine (parte). Ammasso di Ercole, Ammasso di Perseo, l'arco di Markarian,

Galassie e buchi neri

Lo studio del movimento della materia all'interno di una galassia e la stima della loro età media, ci spinge a credere che queste avrebbero dovuto essere già evaporate da tempo. Per spiegare il fatto che le stelle suano trattenute attorno al centro galattico, si ipotizza la esistenza di buchi neri super-massicci al centro del bulge sia delle galassie lontane che della nostra.

Lenti gravitazionali

Osservando oggfetti lontani capita di vedere galassie gemelle dalle forme stranamente allungate. Questo fenomeno viene interpretato supponendo l'esistenza di oggetti supermassicci interposti tra la galassia lontana e l'osservatore, oggetti che agiscono come lente gravitazionale che sdoppia e deforma l'immagine dell'oggetto più, lontano.
Ecco un altro esempio di lente gravitazionale

Quasar

I quasar sono oggetti di aspetto puntiforne (stellare) ma presentano un red shift tale da renderli i più lontani oggetti conosciuti. I quasar sono oggetti estremamente brillanti in tutto lo spettro elettromagnetico. Attualmente si ritiene che siano giovani galassie con un buco nero super massiccio che si accresce nel centro. Recentemente si sono ottenute immagini di alcuni quasar che risolvono la galassia che li circonda. Alcuni quasar sono deformati da lenti gravitazionali interposte.

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Piero Nicolafrancesco,
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